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18/07/2009

Troppe tasse per gli imprenditori

L’Italia è campione di tasse sul lavoro, è stato segnalato dalla Commissione Europea in merito ad un indagine fiscale. La pressione fiscale è molto elevata e ciò crea una sorta di depressione che coinvolge il settore. In questo modo l’imprenditore si sente frenato nell’assunzione di nuovi lavoratori e questo porta a vivere in stato statico.

Sin dagli anni 2000 l’Italia non ha più aggiornato il suo sistema, anche a causa delle continue crisi economiche e delle stesse ripercussioni che hanno generato la disoccupazione. Ogni impresa deve versare allo stato il 31,4 % del reddito, un imposizione abbastanza alta se consideriamo che in Italia sopravvivono soprattutto piccole e medie imprese. Gli stessi imprenditori lamentano la difficoltà nel poter ampliare il loro settore, magari anche verso l’estero a causa, di problemi legati al fisco.

Troppe tasse limitano l’investimento poiché ne consegue anche un guadagno ridotto. Oggi si sta discutendo di introdurre un quoziente familiare, una sorta di misuratore che servirebbe ad indicare quante tasse ciascuno deve versare. Non tutti ovviamente sono d’accordo anche se la categoria lesa degli imprenditori chiede con urgenza almeno un adeguato del settore rispetto agli altri paesi europei.

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